SICUREZZA
SUL LAVORO

Documento di Valutazione dei Rischi, Interventi tecnici e Sorveglianza
Sanitaria.

CORSI DI
FORMAZIONE

Corsi di formazione ed aggiornamento
delle figure per la sicurezza
e dei lavoratori.

MATERIALE
ANTINCENDIO

Estintori, manichette, cassette di pronto
soccorso, cartellonistica di
segnalazione ed emergenza.

QUALI SONO LE AZIENDE SOGGETTE AL D.LGS. 81/2008?

Il decreto legislativo 81/2008 tutela la salute e l'igiene del lavoratore e cioè di chiunque presti la sua opera alle dipendenze di un datore di lavoro. 
Sono quindi soggette al decreto tutte le aziende pubbliche o private in cui vi siano lavoratori
Per il decreto 81 sono considerati lavoratori anche i soci lavoratori di società, i lavoratori a progetto, i lavoratori stagionali, i volontari, e anche gli studenti che utilizzano laboratori con uso di macchine, sostanze chimiche, o qualsiasi agente chimico fisico o biologico [vedi articolo 2 del decreto]. 

Le imprese familiari sono soggette solo all'art. 21 (uso di macchine a norma e dispositivi di protezione individuale: scarpe, tuta, guanti, occhiali, caschi, ecc. quando il lavoro lo richiede). 
I lavoratori autonomi/professionisti senza dipendenti sono soggetti solo agli artt. 21 e 26 (obblighi per gli appalti). 
Tutti gli altri devono adempiere a tutti gli obblighi.
Alcuni settori di attività (forze armate, polizia, protezione civile, marittimo, università, ecc.) applicano solo in parte il decreto, in quanto hanno anche altre norme specifiche.

COSA VUOL DIRE APPLICARE IL  D.LGS. 81/2008?
QUALI SONO GLI OBBLIGHI?

Essere soggetti al D.Lgs. 81/08 vuol dire mettere in pratica tutta una serie di adempimenti per valutare e ridurre il rischio di infortunio o di malattia professionale per i lavoratori.  Gli adempimenti principali sono quelli riportati all'articolo 4 del decreto che si riassumono in:

  • Analizzare i rischi presenti in azienda (ambienti di lavoro, impianti, attrezzature, sostanze chimiche, cancerogene, rischi biologici, movimentazione manuale dei carichi, lavoro al videoterminale, lavoratrici gestanti e minori, pericoli d'incendio, rumore, vibrazioni, ecc.).
  • Elaborare un documento in cui i rischi vengono valutati, analizzati e di conseguenza pianificati gli interventi per ridurli o eliminarli. Questo si traduce in adeguamento di macchine (con marcatura CE), conformità impianti, scelta di sostanze e preparati non pericolosi o "meno pericolosi", utilizzo di adeguati DPI (dispositivi di protezione individuale: occhiali, scarpe, guanti, ecc.).
  • Informare, formare ed addestrare il personale sia al momento dell'assunzione che in occasione di modifiche al ciclo produttivo o cambio mansione.
  • Nominare le figure responsabili come l'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), gli addetti alla prevenzione incendi, alle emergenze e al primo soccorso con relativo corso di formazione obbligatorio.
  • Nominare un medico competente, specializzato in medicina del lavoro, che effettui le visite mediche di idoneità al momento dell'assunzione e, nel caso i lavoratori siano esposti a rischi chimici, fisici o biologici, effettuare il controllo sanitario degli stessi.
  • Far eleggere o nominare un RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) a cui far frequentare il corso obbligatorio di 32 ore e comunicare il nominativo all'Inail entro il 30 marzo di ogni anno (prima scadenza 16 agosto 2009).

[vedi articolo 4 del decreto]

 

COS'È LA VALUTAZIONE DEI RISCHI?

Effettuare la valutazione del rischio significa individuare tutte le possibili fonti di pericolo per l'incolumità e la salute dei lavoratori e stimare il livello di pericolosità degli stessi. 
Per esempio l'impianto elettrico in azienda costituisce sicuramente un PERICOLO, ma la presenza della conformità dell'impianto (e cioè la presenza di messa a terra e salvavita), le manutenzioni periodiche, l'uso di apparecchiature marcate CE e la formazione del personale che le utilizza contribuisce ad abassarne notevolmente il livello di RISCHIO. 
Al contrario, l'uso di comuni detersivi per la casa, di norma poco pericolosi, ma utilizzati durante l'orario di lavoro, bagnando il pavimento o addirittura le scale, senza l'utilizzo di scarpe antiscivolo, aumenta di molto il rischio di infortunio. 

La valutazione del rischio si traduce quindi in un documento (DVR) in cui sono riportati tutti i potenziali pericoli presenti in azienda, con relativo calcolo/stima del livello di rischio. Il calcolo viene effettuato tenendo conto della probabilità di accadimento di un infortunio e della gravità del danno che da questo infortunio ne può derivare. Di norma sono classificati 4 livelli di probabilità (improbabile, remoto, probabile, frequente) e 4 livelli di danno (lieve, modesto, rilevante, gravissimo). Il rischio è il prodotto della probabilità per il danno ( R = P x D ). Esso varia da 1 a 16. Rischio=1 significa livello di sicurezza accettabile, ma comunque una condizione da mantenere sotto controllo. Rischio=16 è una condizione inaccettabile e pertanto non si potrà proseguire con l'attività fino a che non sia fatto un intervento di adeguamento che riporti il livello di rischio almeno ad un valore inferiore a 8.

Il documento di valutazione dei rischi, che deve essere presente in azienda, deve anche riportare un programma di intervento e le modalità per eliminare, ridurre o tenere sotto controllo i rischi di infortunio o di malattia professionale.

OGNI QUANTO VA RIFATTA LA VALUTAZIONE?

Nel caso di valutazione di fattori come agenti fisici (rumore, vibrazioni, elettromagnetismo, radiazioni ottiche artificiali), chimici (saldatura, verniciatura, colle, solventi, carburanti), cancerogeni (amianto, polveri di legno duro), la valutazione deve essere eseguita ogni 4 anni.

Il documento invece va aggiornato in occasione di modifiche sostanziali del ciclo produttivo (introduzione di nuove macchine, prodotti) o a seguito di infortuni significativi oppure su indicazione del medico competente. Anche a seguito dell'evoluzione della tecnica (invenzione di sistemi più efficaci di prevenzione o sostanze chimiche non pericolose) ovvero quando sono trascorsi troppi anni dall'ultima valutazione. 

Dal 15 maggio 2008 il D.Lgs. 626/94 è abrogato e sostituito dal D.Lgs. 81/2008 (art. 304).
Dal 20 agosto 2009 il Decreto è modificato e integrato da D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 160.

 

DELEGA

Vi sono responsabilità e compiti delegabili e non delegabili.
Le norme del diritto del lavoro individuano di regola reati “propri” i reati che possono essere compiuti solo da soggetti determinati e cioè, generalmente, solo dai “Datori di Lavoro”.
La delega di obblighi e responsabilità deve rispondere a particolari caratteristiche, altrimenti essa sarà inidonea a esonerare il delegante dalla responsabilità in materia di igiene e sicurezza oggetto della delega stessa e, per converso, sarà inidonea a far riconoscere una siffatta responsabilità in capo al delegato.

Requisiti di efficacia della delega

  1. la delega deve essere conferita a persona idonea per capacità tecnica ed esperienza;
  2. la delega deve trasmettere al delegato:
    • l’obbligo al rispetto delle norme di sicurezza;
    • i mezzi tecnici ed economici;
    • i poteri organizzativi necessari per adempiere alla delega assunta;
  3. la delega deve essere conferita espressamente e risultare da atto inconfutabile.
  4. il delegato deve avere manifestato il proprio consenso per iscritto;

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Al fine di chiarire al massimo i ruoli e le competenze delle figure in materia di sicurezza in ambiente di lavoro, è stata sviluppata la presente sezione in cui sono riportate le definizioni introdotte dal Testo unico D.lgs 81/08 e s.m.i. con particolare riferimento al mondo dell'azienda e dei cantieri.




AZIENDA

ASPP: Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione - persona in possesso delle capacita' e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 D.lgs 81/08 , facente parte del servizio di di prevenzione e protezione.

Azienda: il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato.

Datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attivita', ha la responsabilita' dell'organizzazione stessa o dell'unita' produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa...

Dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attivita' lavorativa e vigilando su di essa.

Lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attivita' lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari...

Medico competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all'articolo 38 D.lgs 81/08, che collabora, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed e' nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di legge.

Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attivita' lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

RLS: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza - persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

RSPP: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - persona in possesso delle capacita' e dei requisiti professionali di ui all'articolo 32 D.lgs 81/08 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Servizio di prevenzione e protezione dai rischi: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attivita' di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.

CANTIERE

Cantiere: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco e' riportato nell'allegato X D.lgs 81/08.

Committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente e' il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto .

Coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91 D.lgs 81/08

Coordinatore per l'esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92, che non puo' essere il datore di lavoro delle imprese esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato.

Impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell'esecuzione dell'opera appaltata, puo' avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi.

Idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonchè disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell'opera.

Lavoratore autonomo: persona fisica la cui attivita' professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione.

POS: Piano Operativo di Sicurezza - il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell'allegato XV.

Responsabile dei lavori: soggetto incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo dell'esecuzione dell'opera; tale soggetto coincide con il progettista per la fase di progettazione dell'opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell'opera. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori e' il responsabile unico del procedimento.

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