COVID 19: COSA FARE IN CASO DI CONTATTO CON UN POSITIVO

“Aiuto! Un nostro dipendente è entrato in contatto con una persona positiva al Covid, cosa dobbiamo fare?”

Come studio di consulenza che si occupa di Sicurezza sul lavoro riceviamo continuamente chiamate di questo tipo e, nonostante ormai sia passato un anno dall’inizio della pandemia nel nostro Paese, ancora molte aziende non sanno come comportarsi in caso di contatto con una persona affetta da Coronavirus. Facciamo un po’ di chiarezza insieme.

 

Definiamo il concetto di “contatto”

Innanzitutto capiamo in che modo si può “entrare in contatto” con una persona positiva:

    • Attraverso un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
    • Attraverso un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
    • Un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 1 metro e di durata maggiore a 15 minuti;
    • In un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 1 metro;
    • Attraverso l’assistenza diretta ad un caso di COVID19, oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
    • Se si è viaggiato su mezzi di trasporto nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio.
affissioni e permessi comunali

Una volta accertato il contatto con un positivo, come comportarsi

Nel momento in cui si è verificato il contatto con una persona positiva, deve iniziare il periodo di isolamento obbligatorio della durata di 10 giorni nell’attesa di una possibile comparsa dei sintomi.
In questa fase si possono verificare due casistiche:

    • Non comparsa di sintomi
    • Comparsa di sintomi
1. Come comportarsi in caso di totale assenza di sintomi

Se non si dovesse manifestare alcun sintomo la persona in quarantena può scegliere di isolarsi 14 giorni dal contatto con il caso positivo oppure di effettuare un tampone al 10° giorno.
Se il tampone risulta negativo, si è liberi di uscire e tornare alle proprie attività. In caso di positività, la persona in isolamento diventa un paziente asintomatico e, nel caso continuasse a non manifestare sintomi nei giorni successivi, è obbligata a prolungare la quarantena ed effettuare un secondo tampone dopo 7 giorni.
Se al 17° giorno il tampone dovesse risultare negativo si potrà porre fine al periodo di isolamento mentre se dovesse risultare nuovamente positivo bisognerà attendere qualche giorno dopo (21^ giornata) per tornare alle regolari attività quotidiane (fatta eccezione per le persone immunodepresse).

N.B. Se i sintomi dovessero manifestarsi tardivamente seguire le procedure in caso di positività sintomatica descritta nel seguente paragrafo

2. Come comportarsi in presenza di sintomi

In caso di comparsa di sintomi duranti i giorni di quarantena fiduciaria sarà necessario effettuare il tampone.
Se il tampone dovesse risultare negativo al Coronavirus, si dovranno semplicemente completare i 10 giorni di isolamento per tornare alla quotidianità.
Se invece il risultato dovesse essere positivo, il paziente dovrà completare un ulteriore isolamento di almeno 7 giorni dalla comparsa dei sintomi, di cui gli ultimi 3 completamente senza sintomi (potrebbero persistere solo ageusia* e anosmia**).
Dopo 3 giorni dalla completa scomparsa dei sintomi, è necessario effettuare un secondo tampone. In caso di negatività si potrà tornare in libertà mentre in caso contrario si dovrà ripetere l’esame dopo il 10° giorno dalla scomparsa dei sintomi.
In caso della terza positività al test, sarà necessario prolungare la quarantena di altri 7 giorni ed effettuare un 4° tampone.
La persona risultata positiva a quattro tamponi consecutivi potrà terminare il periodo di quarantena dopo 21 giorni dalla scomparsa dei sintomi.

*augesia = perdita del gusto
**anosmia = perdita dell’olfatto

 

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